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5 - CONSIGLI
LAVORO INDIVIDUALE E LAVORO DI GRUPPO
Lo studio è, prima di tutto, un'attività personale: è vero che
ci sono parti dello studio che si possono fare in due o tre compagni (come la raccolta di
materiale e di informazioni per una ricerca, oppure alcuni esercizi di matematica o di
lingua straniera, o anche la ripetizione di un argomento studiato); ma la parte che
riguarda la comprensione, la memorizzazione e l'approfondimento di un argomento richiede
prima di tutto lo sforzo individuale di ciascuno di noi.
Io posso collaborare con gli altri se ho almeno le basi per confrontarmi con loro, se ho alcune
conoscenze dell'argomento di cui si tratta, se ho gli strumenti necessari.
Se voglio fare con un compagno un esercizio di coniugazione del
verbo "spingere", devo prima averlo studiato almeno un po': altrimenti copierò
soltanto la coniugazione che fa il mio compagno. Se nessuno dei due l'ha studiato nemmeno
un po'...allora lavoreremo entrambi sul "vuoto" e sarà impossibile concludere
il lavoro! Oppure sarà necessario studiarlo insieme: ma ciascuno dovrà, in ogni caso,
memorizzare quel verbo nei propri magazzini della memoria...
La collaborazione vera nasce da alcune basi
comuni: altrimenti ci sarà solo qualcuno che imposta e progetta il lavoro e gli altri che
eseguono (o, peggio, che copiano il lavoro altrui).
Il lavoro di gruppo è più complesso del
lavoro individuale: non solo bisogna sapere che cosa fare, ma anche accordarsi con gli
altri per realizzare qualcosa di comune. Per questo bisogna essere preparati a livello
individuale.
MODALITA' DI LAVORO
Non tutte le persone sono uguali, ma alcune
regole valgono sicuramente per tutti quando si studia.
Ci vuole concentrazione, perciò
tranquillità: quindi TV spenta, massimo silenzio nella stanza, mente sveglia e riposata
(non studiare subito dopo i pasti o quando sei stanco: o ti addormenti o ti innervosisci
e...non combini nulla di buono!). Inoltre non aspettare mai l'ultimo giorno a
disposizione, ma distribuisci bene e intelligentemente i tuoi compiti e i tuoi impegni.
Alcune persone studiano
meglio se hanno un sottofondo di bella musica: ma deve
essere piuttosto "delicata", a basso volume e non da...discoteca! (ritmi troppo
veloci e marcati e troppa batteria non sono molto adatti...). Inoltre ho sperimentato che
le canzoni possono distrarti, perché hanno delle parole, mentre la sola musica
strumentale ti può fare da buon accompagnamento, ma non disturba la tua concentrazione.
Ti consiglio di provare con Mozart, Vivaldi e Bach (che non
tradiscono mai!). Io ho sperimentato questo sistema con i miei alunni anche durante le
verifiche in classe e i risultati sono stati soddisfacenti!
[a cura del Girandolaio Tix]
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