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Il bruco pigro
di Greta Blu
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In un vecchio albero viveva un bruco così pigro che a
forza di stare sempre fermo a mangiare verdi foglioline
era diventato così grasso che non poteva più uscire dalla
sua casetta. Gli amici del bosco tanto avevano già pensato
per aiutarlo, ma il bruco di mangiare di meno non ne voleva
proprio sapere.
"Ma così non diventerai mai una splendida farfalla"
gli diceva l'amico millepiedi.
"Non vorrai per caso
trascorrere il resto dei tuoi giorni lì, in quel buco
d'albero?"
Finalmente l'idea venne al picchio: con il suo robusto becco
si mise a picchiettare tutto intorno al buco d'albero dove
viveva il bruco e lavorò così a lungo che, prima di sera,
ricavò spazio sufficiente per far uscire l'amico pigrone.
Le laboriose formiche, a centinaia, lo spinsero poi fuori
dalla tana con uno sforzo incredibile tanto era grasso.
Così disteso sul prato, imbronciato ed affamato, il bruco
protestò con gli amici e, stanco, si addormentò.
Allora le
farfalle del bosco si avvicinarono e si misero tutte insieme
a sbattere le loro ali: una pioggia di colori variopinti
ricoprì così il bruco che, al risveglio, si ritrovò trasformato
in una splendida farfalla con i colori dell'arcobaleno.
Il pigro bruco non esisteva più: la farfalla spiccò il volo
e, felice, volò con le altre compagne incontro al sole.
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